Voûte et paroi sud

Date de publication: ven, 10/31/2003 - 01:00
Cote: VE-I-VC-0021
  • AD Studio Silvano Ferraris (2002)
    AD Studio Silvano Ferraris (2002)
Graphique: 

Plan: w

Élévation mur sud: p-v, x

Intérieur: 
Oui
Emplacement: 
Commentaire: 

Rispetto la parete nord, la parete sud risulta molto più "gremita" e "affollata" per la disposizione dei soggetti su tre registri e per riquadri di diverse dimensioni e orientamento. Sono rappresentati i santi Quirico e Iulitta, in alto, vicino all'entrata, San Bernardino da Siena e la Messa di San Gregorio (ai lati dell'entrata laterale) e un'imponente Virgo Lactans, che occupa due registri. Tre riquadri di questa parete costituiscono il ciclo della Beata Panacea, santa locale valsesiana. E' questa la più antica testimonianza iconografica di valenza storico-narrativa della vita di Panexia/Panacea. Sono infatti perduti tre cicli anteriori: il primo, probabilmente della prima metà del XV secolo, nella cappella della parrocchiale di Ghemme (Novara) ove era il sepolcro della Beata, gli altri due (1446), rispettivamente negli oratori della Beata al Monte e della Beata al Piano, entrambi a Quarona (Bassa Valsesia), luogo della vita e del martirio di Panexia/Panacea. Il ciclo di Ghemme in nove riquadri e probabile riferimento iconografico per i successivi cicli, compreso questo di Oro, fu descritto dettagliatamente dal notaio P. F. Nasi nel 1683, prima che la cappella con i dipinti venisse distrutta (Il documento in ASN, 53B; copia in ASDN, XII, 3; 25 è pubblicato da Andorno - Perotti, 1983, Appendice II, p. 74-75). Gli affreschi di Oro sono altresì una delle più antiche testimonianze inerenti il culto e l'identità storica di Panexia/Panacea poiché i diversi documenti, manoscritti e a stampa, di carattere biografico e agiografico risalgono ai secoli XVII-XVIII. Essi, non sempre fondati storicamente e in parte leggendari, riflettono finalità edificanti ed esigenze della Chiesa nella Controriforma. Esemplare in questo senso la "Vita della Beata Panacea" scritta dal parroco di Quarona Bernardino Lancia tra la fine del XVI e il primo ventennio del XVII secolo (Per il testo del Lancia e un'ampia e precisa indagine critica sui documenti Andorno - Perotti, 1983)

Bibliographie: 
Signature: 
Donata Minonzio
Validation scientifique: 
oui